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Lavoro da remoto non fa rima con sicurezza

Scritto da Redazione


Lo studio mostra che la gestione dei rischi per la sicurezza sta diventando più impegnativa, con quasi la metà (47%) delle aziende a registrare un aumento del volume, della gravità e/o della portata di attacchi cyber nel corso dell’ultimo anno. 

Per molte aziende, pandemia e lavoro a distanza sono fattori che hanno aumentato i rischi legati alla sicurezza. Quasi la metà (46%) delle imprese afferma che la propria infrastruttura di sicurezza non è stata in grado di gestire i rischi generati dal Covid-19, mentre solo un’organizzazione su cinque (20%) si considera pronta.

Secondo i dati del report, 2 su 5 (41%) delle aziende che hanno subito un attacco informatico sono state colpite nell’ultimo anno. Dal 2019 (21%) questo numero è quasi raddoppiato, segno di come questa minaccia stia cambiando nel corso del tempo.

Il malware (54%) è la principale fonte di attacchi alla sicurezza, seguito da ransomware (48%) e dal phishing (41%). Tuttavia, quando si tratta della modalità con cui avvengono gli attacchi, le minacce interne e l’errore umano sono ancora fonte di grande preoccupazione per le aziende. Un terzo di esse ha affermato che eventi malevoli causati da personale interno (35%) e l’errore umano (31%) rappresentano i rischi maggiori, seguiti dagli aggressori esterni (22%).

I settori più a rischio sono il retailer(61% degli attacchi nell’ultimo anno), settore legale, con una percentuale pari al 57%, quello dei call center (55%), trasporti (54%) e telecomunicazioni (52%).

Per cercare di mitigare gli attacchi, le aziende si rivolgono sempre di più al cloud per archiviare i propri dati. La metà delle aziende dichiara che oltre il 40% dei propri dati è archiviato in ambienti cloud esterni, ma solo il 17% ha crittografato almeno la maggior parte dei dati sensibili. Inoltre, la complessità è un problema crescente: molte aziende utilizzano almeno due provider PaaS (Platform as a Service) (45%) e / o due provider IaaS (Infrastructure as a Service). Un quarto (27%) delle aziende utilizza attualmente più di 50 app SaaS (Software as a Service).





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