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I broker inglesi chiedono alle compagnie una migliore comunicazione

Scritto da Redazione


È questo l’aspetto più delicato avvertito dai broker. Ad esempio, un quarto degli intervistati vorrebbe che gli assicuratori fornissero maggiori informazioni tramite il canale online.

Alla domanda sul futuro delle novità introdotte sul modello di business dall’emergenza sanitaria, oltre i due terzi del campione pensano che crescerà il numero di persone che lavorerà da remoto, mentre solo il 21% ritiene che tutto tornerà come prima una volta finita la crisi.

Circa un quarto dei broker intervistati pensa che già a settembre sarà possibile tornare a incontrare personalmente i clienti, a fronte di un 15% del campione che ritiene che gli incontri face to face con i clienti saranno possibili solo a partire dal prossimo anno.

Parlando dei principali problemi di natura legale avuti nei mesi di lockdown, quasi l’85% del campione ha parlato di controversie di lavoro e problemi con i contratti property.

Circa l’80% dei broker ritiene che sarebbe stato molto utile avere a disposizione una copertura di assistenza legale valida in caso di pandemia sottoscritta prima dell’esplosione della crisi sanitaria, in quanto sarebbe stato molto utile per affrontare questioni legali sorte a causa del lockdown. 

Un servizio di assistenza legale gratuito è stato messo a disposizione dei broker assicurativi associati alla Managing General Agents Association all’inizio di aprile di quest’anno, che li ha aiutati a gestire i problemi legali durante il blocco.





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